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X-Pharma. Cig per i 376 lavoratori dell'azienda. Femca Cisl Milano: "incomprensibile" (28/7/2008 12:27)
(Sesto Potere) - Milano - 28 luglio 2008 - Trecentosettantasei posti di lavoro a rischio alla X-Pharma di Agrate Brianza, nel milanese. L'azienda, che è italiana e fa parte del gruppo tedesco Celesio, lo scorso 24 luglio ha annunciato la cessazione dell'attività e la messa in cassa integrazione straordinaria di tutti i lavoratori: 376 informatori scientifici del farmaco che operano in tutta Italia, un'ottantina dei quali tra Milano e laLombardia. "E' una decisione assolutamente incomprensibile - spiega Mario Tornaghi, segretario della Femca Cisl di Milano -: qualche mese fa l'azienda ci ha detto che i dati di bilancio del 2007 erano decisamente in attivo, ora sostiene esattamente l'opposto e parla di cifre negative. Qual è la verità? Ma non è tutto: all'inizio del 2008 l'X-Pharma ha assunto un centinaio di informatori scientifici del farmaco dalla Merck Sharp & Dohme con un incentivo di circa 15 milioni di euro: dove sono finiti quei soldi? E perché è stato assunto nuovo personale se avevano in mente di cessare l'attività? Vogliamo risposte a queste domande".La scelta dell'azienda ha gettato nello sconcerto i dipendenti che da un giorno all'altro si trovano senza lavoro. Il prossimo 30 luglio è in programma un incontro tra le parti presso l'Agenzia regionale per il lavoro, mentre l'1 agosto si terrà un'assemblea dei lavoratori durante la quale verranno decise eventuali iniziative di protesta e azioni legali.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Citazione: l'1 agosto si terrà un'assemblea dei lavoratori durante la quale verranno decise eventuali iniziative di protesta e azioni legali.

Mi fa sorridere la parola "eventuali", ma de chè? (come diciamo a Roma).
PESANTI è la parola adatta, PESANTI, perchè certamente non staremo a guardare come due anni e mezzo fa. Ci avete fottuti un volta,non una seconda!

Anonimo ha detto...

Sindacato Lavoratori Industria Farmaceutica - cobas
Cobas
Lavoro
Privato
COMUNICATO STAMPA
Il Sindacato dei Lavoratori dell’Industria Farmaceutica-Cobas Lavoro Privato (SLF-Cobas Lavoro Privato) denuncia alle Istituzioni ed all’opinione pubblica l’ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori operato in Italia da Big Pharma che, con la creazione di società di comodo, intende estromettere dal mondo del lavoro personale qualificato creando nel contempo immensi danni al sistema salute, alle famiglie, agli ammalati, al Ministero del welfare, all’INPS ed al Ministero delle Finanze.
Ancora una volta, nello spazio di circa due anni, viene ripetuto l’odioso rito di comunicare ai lavoratori presunte esuberanze di posti di lavoro solamente a ridosso del periodo di ferie o festività, quindi, in concomitanza con le previste chiusure aziendali, durante le quali l’attenzione di tutti i dipendenti si presume sia minore.
Anche su queste metodiche si evidenzia, in tutta la sua durezza, il disegno strategico con cui Big Pharma intende operare in Italia, che, al momento, verrebbe considerata come una colonia farmaceutica. I gravissimi avvenimenti di questi ultimi giorni, di cui sono purtroppo destinatari gli isf della società X-Pharma, ne sono una ulteriore ed evidente riprova.
SLF-Cobas Lavoro Privato ha appreso infatti che la società X-Pharma S.r.l., impresa farmaceutica nata in Italia circa due anni or sono e che ha peraltro incrementato gli organici con crescita esponenziale, ha comunicato di dover “procedere con carattere d’urgenza ad una cessazione delle attività aziendali concernenti la commercializzazione di specialità medicinali” e che “tale provvedimento coinvolgerà n.376 dipendenti, a favore dei quali viene richiesto l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, con pagamento diretto da parte dell’INPS”.
Le affermazioni sopra richiamate sono gravissime ed, al riguardo, SLF-Cobas Lavoro Privato ricorda alle istituzioni che la società X-Pharma sarebbe nata in Italia con i lavoratori ceduti a seguito della fusione tra Solvay e Fournier e che l’ultima infornata di lavoratori è transitata in X-Pharma direttamente dal colosso MS&D.
Siamo di fronte all’ennesima decisione di tagliare posti di lavoro non sorretta da evidenti dati di bilancio.
Ancora una volta abbiamo sentito voci che vorrebbero che il venditore di lavoratori abbia pagato l’acquirente affinché questi potesse effettuare l’operazione. I rappresentanti dei lavoratori, che hanno firmato i passaggi dei lavoratori tra le aziende, perché esprimono oggi indignazioni di facciata?
SLF-Cobas Lavoro Privato,
• per impedire l’attuale scempio di diritti consumato da imprese che, sempre in assenza di crisi di vendite, e, quindi, sempre in attivo, maggiormente attingono alle risorse del nostro fondo sanitario nazionale;
• per verificare se quanto si sta realizzando in X-Pharma sia compatibile con il disposto delle normative vigenti;
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SLF Sindacato Lavoratori Industria Farmaceutica - Sede in Roma - Amministrazione e Uffici c/o Sede di Vibo Valentia
Via Accademie Vibonesi n° 2 - Recapito Postale: Casella Postale 105 C.P.O. 89900 Vibo Valentia VV –
Tel 0963471586 - Fax 0963471386 - http//www.sindacatoslf.it – e.mail: info@sindacatosf.it – C.F. 97244800583
Sindacato Lavoratori Industria Farmaceutica - cobas
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Cobas
Lavoro
Privato
• per impedire che la collettività, con l’INPS, si carichi di oneri impropri, chiede che:
1. il Governo, con decreto urgente, riduca il prezzo dei farmaci commercializzati da aziende che tagliano il servizio di informazione scientifica, visto che quel prezzo era stato attribuito in funzione dei costi fissi affrontati e denunciati dalle aziende medesime e, fra questi, appunto, quelli per gli informatori scientifici del farmaco;
2. il Governo, con decreto urgente, riduca il prezzo dei farmaci delle aziende in misura direttamente proporzionale al taglio di personale realizzato dalle stesse, evitando così eventuali illeciti arricchimenti;
3. il Ministero del Welfare ed il Ministero delle Finanze avviino immediati controlli ispettivi sulle attività e sui bilanci delle imprese farmaceutiche che hanno operato cessioni di ramo di azienda, allegre assunzioni di Informatori scientifici del farmaco con quasi immediate cessazioni del rapporto di lavoro od anche licenziamenti collettivi privi di motivazioni tecnico produttive;
4. il Governo, con decreto urgente, tagli la concessione degli incentivi previsti dalle normative alle imprese farmaceutiche che hanno dismesso parti consistenti del servizio di informazione scientifica sui farmaci e del servizio di farmacovigilanza;
5. il Governo, con decreto urgente, obblighi le imprese che hanno venduto lavoratori, in caso di insolvenza delle società “acquirenti” (e quindi abusando della legge 30), a riprendere alle proprie dipendenze i lavoratori precedentemente ceduti.
Infine, per individuare tutte le iniziative pertinenti, SLF-Cobas Lavoro Privato nel comunicare la solidarietà della struttura a tutti i lavoratori della X-Pharma, invita gli stessi a non farsi coinvolgere in iniziative emotive estemporanee e rende noto che indirà, per tutti i lavoratori della società X-Pharma, un’Assemblea Nazionale che si svolgerà in Roma in data 6 settembre 2008, alla presenza degli Avvocati di fiducia, nella sede che verrà resa nota con successivo comunicato.
Roma, 29 luglio 2008
Segreteria Nazionale

Anonimo ha detto...

COMUNICAZIONE DA SLF.COBAS-SICILIA
la presente per comunicare che e' stata inviata una mail ad un Vostro Collega Siciliano da SLF COBAS SICILIA, nella quale vengono indicati tutti i recapiti territoriali di SLF.COBAS al fine di comunicare con tutti i Colleghi X.Pharma della Regione Sicilia,per ogni possibile supporto.
A presto,
SLF-COBAS.SICILIA.

Anonimo ha detto...

Guardiamo in faccia la realtà:la nostra azienda è "virtualmente" fallita.
Noi tutti stiamo per diventare
DISOCCUPATI
Forse, se verrà concessa la CIGS, accadrà fra un anno.
Sono questi i termini del problema, o no, cari amici della FULC?